Mar 12

Vi ricordiamo  che sabato 13 marzo alle ore 21.00 presso la Casa del Popolo di Rasora  è convocata un’ assemblea per illustrare il programma elettorale in vista delle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010.

CORDIALI SALUTI IL CIRCOLO PRC DI CASTIGLIONE DEI PEPOLI

Mar 12

Perchè

è possibile assumere lavoratori con contratti individuali “ certificati “ da apposite commissioni, derogando in peggio rispetto alle leggi e ai contratti collettivi;

è possibile riunificare all’atto dell’assunzione – cioè quando ogni persona è maggiormente ricattabile

alla tutela del giudice ed accettare che su ogni controversia decida un collegio arbitrale , senza che questo abbia l’obbligo di rispettare leggi e contratti collettivi ;

il giudice , anche per il residuale esercizio della propria funzione , vede drasticamente ridotti i propri poteri e nelle cause di licenziamento deve comunque tener conto di quanto contenuto nei contratti certificati;

vengono ridefiniti i termini per l’impugnazione dei licenziamenti , per i contratti a termine , per le collaborazioni , rendendo assai più difficile l’esercizio dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori .

In particolare per i precari.

Dietro le norme farraginose

c’è un obbiettivo preciso:rendere donne e uomini pura merce ricattabile , nella totale discrezionalità dell’impresa.

Diciamogli di NO.

Costruiamo l’opposizione .

Promuoviamo il referendum

contro la precarietà e per difendere

l’articolo 18

Mar 12

Giovedì 10 marzo una delegazione della Federazione della Sinistra ha incontrato il Segretario generale della CGIL Guglielmo Epifani.
L’incontro segue quello fatto nei giorni scorsi con il Presidente della Repubblica Napolitano, al quale è stata avanzata, come è noto, la richiesta di non promulgare il DDL 1167-B,  il cosiddetto “collegato lavoro”.

La delegazione della Federazione della Sinistra  composta da Roberta Fantozzi, Claudio Grassi, Orazio Licandro, Alessandro Pignatiello, Rosa Rinaldi e Gianni Vigiliante, ha rappresentato tutta la preoccupazione per l’attacco durissimo che viene portato ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, all’articolo 18 e al contratto nazionale. Un attacco più grave di quello del 2002 e che domanda dunque, a partire dallo sciopero generale del 12 marzo la costruzione di un percorso di mobilitazione in tutto il paese. La delegazione ha anche rappresentato la propria volontà di costruire un’iniziativa referendaria sul DDL1167-B e sul contrasto alla precarietà.

Guglielmo Epifani ha confermato la centralità che il tema della difesa dei diritti dei lavoratori, dell’articolo 18 e del contratto nazionale, hanno nello sciopero del 12 marzo e la volontà della CGIL di proseguire nella mobilitazione. La difesa dei diritti del lavoro, la richiesta di blocco dei licenziamenti, di un cambio di segno nelle politiche fiscali e la riaffermazione dei diritti dei migranti, al centro dello sciopero del 12, sono parte di un’unica piattaforma. Il
Segretario della Cgil ha ribadito tutta la propria preoccupazione per il quadro politico complessivo, stigmatizzando un governo che mentre fa il decreto salva-lista con la motivazione che i grandi partiti non possono restare fuori dalle competizioni elettorali, firma accordi di primaria importanza, senza la più grande organizzazione sindacale.
Nell’incontro si è registrata una condivisione sui temi affrontati e una comune preoccupazione sulla situazione economica, sociale, democratica del paese.
Mar 11

Vogliamo scusarci con tutti voi abitanti delle frazioni prima citate poiche’ a causa di un

disguido logistico la serata del 08/03/2010 che si doveva tenere a Sparvo per le tre

frazioni non si e’ potuta effettuare.

Riproporremmo la stessa serata per il giorno 22/03/2010 nella sala sopra al bar Lorenzoni

alle ore 21.00 . SCUSATECI

Vi aspettiamo numerosi!

Per informazioni contattare:

Ivan 328/7929729- Marina 331/8957440

Mar 11

BOLOGNA CITTA’

Concentramento ex SABIEM (via Emilia Ponente) e presidio conclusivo presso Agenzia delle Entrate (Via Nanni Costa 28) alle ore 9.30

Comuni di Castelmaggiore, Argelato, S.Giorgio di Piano, Bentivoglio, S.Pietro in Casale, Castello D’Argile, Pieve di Cento, Galliera

Manifestazione a CASTELMAGGIORE in Piazza della Pace alle ore 10.00

Comuni di Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Sasso Marconi, Crespellano,

Bazzano, Monteveglio, Monte S.Pietro, Castello di Serravalle, Savigno

Manifestazione a ZOLA PREDOSA in Piazza del Municipio alle ore 10.00

Comuni di S.Giovanni in Persiceto, Crevalcore, S.Agata Bolognese, Sala Bolognese,

Anzola dell’Emilia, Calderara di Reno

Manifestazione ad ANZOLA EMILIA in Piazza Grimandi alle ore 10.00

Comuni di Vergato, Porretta Terme, Marzabotto, Monzuno, Grizzana Morandi, Castel

D’Aiano, S.Benedetto Val di Sambro, Gaggio Montano, Castel Di Casio, Camugnano, Castiglione De’ Pepoli, Lizzano in Belvedere, Granaglione

Manifestazione a VERGATO in Piazza Capitani della Montagna alle ore 10.00

S.Lazzaro di Savena, Pianoro, Ozzano, Monterenzio, Loiano, Monghidoro, Budrio, Medicina, Molinella, Malalbergo, Minerbio, Granarolo, Baricella, Castenaso

Manifestazione a S.LAZZARO in Piazza Bracci alle ore 10.00

Mar 10
RINVIO INCONTRO
icon1 Luca Stanghellini | icon2 Varie | icon4 03 10th, 2010| icon3No Comments »

Causa abbondante nevicata l’incontro previsto sta sera con la candidata della Federazione della Sinistra Donatella Bilardi sarà rinviato a data da destinarsi.

Cordiali saluti il Circolo Prc di Castiglione dei Pepoli

Mar 10
Mobilitiamoci! ( di Claudio Grassi )
icon1 Luca Stanghellini | icon2 Varie | icon4 03 10th, 2010| icon3No Comments »

Dopo esserci occupati a lungo di elezioni regionali, in particolare di quale collocazione Rifondazione e la Federazione avrebbero dovuto avere, è il caso di volgere lo sguardo a quanto sta accadendo intorno a noi.
I fatti sono di una gravità inaudita. Se ne potrebbe fare un lungo elenco, ma mi limito ai due più importanti e, a mio parere, più gravi.

Il primo riguarda l’attacco ai diritti dei lavoratori.
Lo hanno detto ormai in tanti, ma va sottolineato con forza. Con il recente decreto, pur senza abolirlo formalmente, si abolisce sostanzialmente l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Non è vero che il lavoratore o la lavoratrice possono scegliere. Quando si deve firmare un contratto di lavoro, quando si ha bisogno di lavorare e quando si sa che se si perde una occasione non è facile trovarne un’altra, non si è liberi di scegliere. Quindi si  accetterà la condizione peggiore, pur di avere un lavoro. Si “sceglierà”  la soluzione arbitrale proposta dal datore di lavoro, rispetto alla possibilità di rivolgersi al giudice, come prevede l’articolo 18, con tutto quello che ne conseguirà di vantaggio per il più forte (l’azienda) e di svantaggio per il più debole (il lavoratore).
Questo provvedimento è passato in Parlamento senza una significativa opposizione. Basta guardare gli atti parlamentari per rendersene conto. Sulla materia né Pd né Idv hanno contrastato effettivamente il provvedimento. Se si fosse voluto, con il numero di parlamentari di cui dispongono il Pd e l’Idv, si sarebbe tenuto inchiodato per parecchio tempo il Governo e, nel frattempo, si sarebbe fatta crescere crescere nel Paese una mobilitazione sociale rilevante. Ciò non è stato fatto poiché un lotta intransigente per la difesa dei diritti dei lavoratori, evidentemente, non è nelle “corde” del Pd – e  questo lo sappiamo da tempo -, ma nemmeno dell’Idv – e questo sarà il caso di cominciare a dirlo!

Comunque siamo di fronte ad un attacco al lavoro gravissimo avallato, di fatto, da Cisl, Uil e Ugl.
La Cgil ha confermato la sua posizione diversa. Pur non avendo fatto abbastanza per informare i lavoratori, ha espresso un parere contrario e ciò è positivo. Occorre premere su di essa affinché la contrarietà si trasformi in lotta.
La Federazione della Sinistra ha denunciato fin dall’inizio della discussione parlamentare la gravità di questo provvedimento e sta lavorando per realizzare al più presto un referendum che lo abolisca. Sulla stessa posizione si è attestata anche Sinistra Ecologia e Libertà. Dobbiamo impegnarci molto in questa lotta sia approntando tempestivamente i quesiti referendari, sia partecipando in modo massiccio allo sciopero e alle manifestazioni promosse dalla Cgil per il 12 marzo. Il lavoro deve diventare sempre di più il cuore della politica di Rifondazione Comunista e della Federazione della Sinistra. Da questi ultimi 30 anni, infatti, dalla lotta dei 35 giorni del 1980 alla Fiat in poi, dovremmo aver imparato che la sconfitta del movimento dei lavoratori e la riduzione dei loro diritti produce un arretramento generale della società. Non c’è possibilità di ricostruire una forza comunista e di sinistra e avviare un processo di trasformazione della società in senso socialista senza un ritrovato protagonismo dei lavoratori, senza una ripresa del conflitto di classe.

Il secondo fatto grave riguarda il decreto “salva liste”. Anche su questo è già stato scritto tanto, ma ciò che mi preme sottolineare è che siamo di fronte ad un salto di qualità, ad una vera e propria rottura. Gli argomenti usati da chi sostiene la legittimità del decreto non stanno in piedi. Se si arriva al punto di dire che è consentito violare la legge perché, altrimenti, verrebbe penalizzato il più forte, lasciando intendere che se si fosse trattato di altri soggetti più deboli le si sarebbero fatte rigorosamente rispettare, significa dire che siamo all’arbitrio, alla dittatura della maggioranza.
Ricordo che nel 1994 Rifondazione Comunista per errori procedurali non presentò la lista in una delle due circoscrizioni della Sicilia: ovviamente nessuno pensò di fare un decreto interpretativo, anzi nessuno lo chiese, Rifondazione per prima che, giustamente, ragionò autocriticamente sul proprio errore. E così è avvenuto per molti altri in quasi tutte le competizioni elettorali. Travaglio nei giorni scorsi sul Fatto si è preso la briga di trascrivere tutte le dichiarazioni dei massimi esponenti del Pdl che, in occasione delle lezioni del 2005, invocavano il “rispetto assoluto e inderogabile delle leggi e delle procedure” rispetto alle irregolarità della Lista Mussolini.
La situazione è grave. Il ministro della Difesa ha dichiarato testualmente: “non rispondiamo delle nostre azioni” e Napolitano, dopo l’incontro con Berlusconi, ha parlato di grave tensione tra le massime istituzioni dello Stato. Sta di fatto che il Presidente della Repubblica, con la sua firma, ha dato la copertura ad un decreto che cambia le regole in corso d’opera e che è palesemente anticostituzionale. Ma l’operato di Napolitano è grave anche per altri due motivi. Egli aveva sempre detto che non avrebbe mai sottoscritto un decreto senza “un ampio consenso tra le forze politiche”. Ciò è stato clamorosamente disatteso tenendo conto del fatto che Udc, Pd, Idv, Radicali, Sel e Federazione della Sinistra hanno espresso contrarietà al decreto. Inoltre il decreto è stato firmato nottetempo e cioè in tempo utile affinché fosse pronto prima della riunione del Tar della Lombardia, che infatti ha riammesso il listino di Formigoni.
In questo contesto è molto importante che Rifondazione e la Federazione contribuiscano alla riuscita delle mobilitazioni che si sta sviluppando in tutta Italia. La manifestazione di sabato 13 marzo a Roma, promossa unitariamente da tutte le forze di opposizione, diventa un appuntamento importantissimo al quale dedicare tutte le nostre energie. Ma non si tratta solo di questo. In questo Paese vi è un “questione democratica” grande come una casa. E noi dobbiamo assumerla con grande forza. Sarebbe un errore madornale lasciarla nelle mani di Di Pietro, che non ha titoli per intestarsela. Ecco allora l’importanza della nostra proposta politica, che dobbiamo maggiormente mettere in evidenza e far diventare patrimonio anche di altre forze politiche, sociali e di movimento. Bisogna insistere con la richiesta di elezioni anticipate e, contemporaneamente, rilanciare la proposta di un Fronte molto ampio che abbia come minimo comune denominatore l’obiettivo di ripristinare le regole democratiche: sistema elettorale proporzionale, conflitto di interessi e difesa della Costituzione.

Mar 9
La Federazione della sinistra, fa appello alle lavoratrici e ai lavoratori perché aderiscano allo sciopero generale indetto dalla CGIL, ed a partecipare alle manifestazioni convocate in molte città.
E’ una scadenza che ci coinvolge tutte e tutti, utile a costruire le condizioni di uscita dalla crisi economica evitando il massacro sociale:
si tratta in tutta evidenza di una battaglia di civiltà contro i segni sempre più marcati di degrado della nostra società politica e civile dove gli scandali e la corruzione ne sono il termometro.
La Federazione della sinistra sostiene lo sciopero anche come prima occasione per manifestare l’opposizione alla scelta del Senato di approvare il ddl 1167-B, un atto gravissimo che mette in mora i contratti collettivi di lavoro e sotto scacco l’art. 18, e, per questa via smantella lo Statuto dei lavoratori e il Diritto del lavoro costruito in più di mezzo secolo di lotte.
Ci opponiamo insieme alla CGIL  all’obiettivo di questo governo e di questa maggioranza di rendere le lavoratrici ed i lavoratori pura merce assoggettata alla ricattabilità dell’impresa.
Mar 9

Una settimana di mobilitazione che culminerà con la manifestazione nazionale a Roma, sabato 13 a piazza del Popolo alle 14

LA FEDERAZIONE DEL PRC DI BOLOGNA ORGANIZZA UN PULLMANN PER TUTT* COLORO CHE VORRANNO MANIFESTARE CONTRO IL DECRETO SALVA LISTE E L’ATTACCO ALL’ART 18.

PER PRENOTAZIONI POTETE CHIAMARE IN FEDERAZIONE AL N 05119985906 OPPURE AL NUMERO 3928349361 (LAURA VERONESI –RESPONSABILE ORGANIZZAZIONE)

Mar 8
DI RITORNO DAL PRESIDIO
icon1 Luca Stanghellini | icon2 Varie | icon4 03 8th, 2010| icon3No Comments »

Una ventata di pura democrazia incurante del freddo la popolazione  è confluita ugualmente nella piazza del Nettuno riempiendola , vi erano presenti tutte le forze dell’opposizione di centro- sinistra ( Pd – Idv ) , la Federazione della Sinistra e Sinistra e Libertà.

Notevole l’intervento di Vaco Errani conciso ma efficace nella denuncia di un decreto antidemocratico e arrogante fuori da ogni logica.

Sono deluso dai comportamenti  di questo governo che per l’ennesima volta si dimostra  più impegnato a risolvere i propri problemi che quelli degli italiani.

A mio avviso è un gesto gravissimo cambiare le regole in corsa, sarebbe come se nel calcio venisse cambiata la regola del fuorigioco durante lo svolgimento di una partita ! Oltre a una presa in giro di tutti quei militanti di tutti i partiti che si sono impegnati a organizzare banchetti ( al freddo )  per  raccogliere le firme in maniera corretta.

E per concludere mi lascia allibito abuso di potere, perché sono convinto che se una disavventura del genere fosse capitata a qualunque lista minore come i radicali , noi ecc sono sicuro che tutto sto putiferio non sarebbe successo anzi non ne avrebbe parlato nessuno.

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